Come avrebbe potuto salire su un aereo Malpensa-Palermo il 7 novembre scorso una passeggera se tutta la Lombardia era in zona rossa e dunque era in vigore il divieto di uscire dal territorio regionale? Impossibile, senza infrangere la legge. Per questo motivo il giudice di pace di Bologna Antonio Pederzoli ha condannato Ryanair al rimborso della somma spesa per il biglietto. Poi è arrivato il nuovo Coronavirus che ha quasi azzerato il trasporto aereo. Le perdite per il settore superano i 130 miliardi di euro e non c’è compagnia che non sia in difficoltà.

Ryanair non voleva procedere con il rimborso in quanto non si trattava di cancellazione del volo operato dalla compagnia aerea, ma di non presentazione del passeggero all’imbarco. Nella sentenza il giudice spiega che, «anche a voler prescindere dalle norme del codice civile in tema di impossibilità sopravvenuta», l’Enac lo scorso novembre aveva espressamente ricordato a tutte le compagnie «l’obbligo di rimborsare i passeggeri con voli programmati sugli aeroporti situati in zona rossa che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo».

La sentenza

Si tratta di ben 27,98 euro, a cui si aggiungono le spese legali quantificate in 70 euro. Ma non solo. Il giudice ha condannato la compagnia low cost a procedere, a proprie spese, alla pubblicazione dell’estratto della sentenza sui quotidiani “Il Resto del Carlino” e sul “Sole24Ore”.

Fonte: Malpensa 24

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