Rientrano nella mediazione anche tutti i contratti collegati al settore turistico.

Con l’evidente intento di favorire la risoluzione conciliativa di controversie che, prevedibilmente, risulteranno nel prossimo futuro assai numerose, il legislatore ha infatti inserito (nella Legge n.70 del 25/06/2020 che ha convertito con modificazioni il D.L. 30/04/2020 n. 28) le controversie in materia di obbligazioni contrattuali derivanti dall’emergenza Covid-19.

Ne deriva, pertanto, che, oltre alle materie in cui la mediazione civile di cui al D.Lgs 28/2010 si pone quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, sono aggiunte le controversie di natura contrattuali derivanti dalle disposizioni di “lockdown”.

Di conseguenza, a titolo esemplificativo, nell’obbligo del tentativo di mediazione rientrano anche tutte le controversie del settore turistico-alberghiero (pacchetti viaggio, soggiorni, anticipi per viaggi, etc..), rimborsi della biglietteria aerea, contratti di fornitura non rispettati, ritardi di consegna di merce e molti altri ancora.

Per tali controversie, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione costituisce dunque condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

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