In arrivo possibili sanzioni per i vettori aerei.

Il comparto turistico è di gran lunga uno dei settori più colpiti dall’emergenza legata al Covid-19. Anche non considerando la lunga coda dei possibili strascichi da esso derivati, un colpo drastico è stato sicuramente quello ricevuto dal trasporto aereo. Il blocco totale degli spostamenti, prima, e le ovvie problematiche nell’attuare misure di sicurezza e distanziamento obbligatorie in tutti gli stati e a tutte le compagnie, al momento attuale, stanno affossando il settore.

La riapertura delle frontiere e l’allentarsi delle restrizioni imposte sugli spostamenti, hanno permesso alle compagnie aeree di ricominciare ad effettuare alcune tratte. A partire dal 3 giugno, infatti, sono state rimosse le limitazioni alla circolazione delle persone fisiche, sia all'interno del territorio nazionale che nell'area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord. Nonostante l’eliminazione delle restrizioni, diverse compagnie aeree, continuano a cancellare voli adducendo come causale l'emergenza Covid-19, riconoscendo ai passeggeri, solamente il voucher al posto del rimborso monetario.

ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), è intervenuto con il comunicato n. 31/2020 diffuso alla fine di giugno, rendendo noto che sta avviando le istruttorie per eventuali sanzioni nei confronti delle compagnie, alle quali viene imputato il mancato rispetto del Regolamento n. 261 del 2004, che prevede la tutela dei passeggeri mediante il rimborso del biglietto (e non il voucher), in caso di cancellazione del volo operato su scelta del vettore aereo.

Le cancellazioni effettuate dopo il 3 giugno «sembrerebbero operate da scelte commerciali e imprenditoriali dei vettori, non da motivi riconducibili all’emergenza», puntualizza Enac, ricordando che il Regolamento Comunitario prevede (per cancellazioni da cause non collegate all'emergenza Covid-19), l'obbligo da parte delle compagnie di fornire:

• Informativa e la relativa assistenza;• Imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva più conveniente al passeggero;Rimborso del prezzo del biglietto (non la corresponsione di un voucher);• Compensazione pecuniaria, ove dovuta.

Le compagnie aeree devono applicare il Regolamento comunitario sia se il volo è in partenza dall’aeroporto di un paese membro dell'UE sia se l'aeroporto di arrivo è in un paese dell'UE.A seguito del perdurare di questa situazione, l’Enac ha deciso di avviare gli accertamenti che potrebbero portare all'erogazione di sanzioni nei confronti dei vettori, in caso di violazione del Regolamento.

Secondo la stampa nazionale, settimane fa, alcune compagnie hanno messo in vendita voli senza garantirne l'operatività, con l'intento di riposizionare i passeggeri su altre date o destinazioni, offrendo il cambio di partenza o, ancora una volta, il voucher. Le segnalazioni riguardano diverse compagnie e l'intervento delle autorità è reso ancor più difficile dalla complicata fase economica che stanno attraversando i vettori.

A confermare questa situazione vi sono le associazioni dei consumatori che, attraverso decine e decine di reclami nei confronti dei vettori, restano alla finestra in attesa di sanzioni ufficiali erogate dagli enti preposti.

Hai ricevuto anche tu dei voucher dopo il 3 giugno?

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