Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 18 luglio, il Decreto Rilancio è diventato legge. Tante le novità per i voucher viaggi nella conversione del Decreto.

Passiamo ad analizzare le principali novità introdotte dopo l’iter di conversione.

1) Estensione del periodo di validità dei voucher e ampliamento dell’utilizzo.

La durata del voucher che passa da 12 a 18 mesi e tale maggior durata si applica anche ai voucher emessi già prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 77/2020. Dunque, la durata di tutti i voucher sin qui emessi, nonché quelli che saranno emessi in futuro, da organizzatori di pacchetti turistici, vettori e strutture ricettive diventa di 18 mesi (non è necessaria alcuna comunicazione al cliente in merito al prolungamento di validità, trattandosi di estensione di validità disposta per legge).

Il voucher può essere utilizzato anche per la fruizione di servizi successiva al termine di validità, purché le relative prenotazioni siano state effettuate entro tale termine. È sufficiente che il servizio sia prenotato entro i 18 mesi anche se lo stesso verrà reso in un periodo successivo.

Il voucher può essere emesso e utilizzato anche per servizi resi da un altro operatore appartenente allo stesso gruppo societario. Dunque, il viaggiatore potrà utilizzare il voucher per effettuare prenotazioni anche presso soggetti diversi dall’emittente, purché siano legati dall’appartenenza al medesimo gruppo societario.

2) Rimborso in caso di mancato utilizzo del voucher.

In base al comma 12-bis dell’articolo 88-bis, “decorsi diciotto mesi dall’emissione, per i voucher non usufruiti né impiegati nella prenotazione dei servizi di cui al presente articolo è corrisposto, entro quattordici giorni dalla scadenza, il rimborso dell’importo versato. Limitatamente ai voucher emessi in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre, il rimborso di cui al secondo periodo può essere richiesto decorsi dodici mesi dall’emissione ed è corrisposto entro quattordici giorni dalla richiesta”.

Pertanto, se il viaggiatore decide di non usufruire dei voucher entro il periodo di 18 mesi (per i pacchetti turistici e gli alberghi) e di 12 mesi (per il trasporto), a lui spetta il rimborso, da liquidare entro 14 giorni dalla scadenza del voucher (per i pacchetti turistici) e dalla richiesta che egli faccia al vettore (per i titoli di trasporto).

Viene dunque diversificato il regime dei pacchetti turistici e dei soggiorni alberghieri da quello dei titoli di trasporto. Per entrambi il periodo di validità dei voucher è di 18 mesi; tuttavia, l’acquirente del pacchetto turistico o del soggiorno alberghiero deve, per richiedere il rimborso, attendere la scadenza dei 18 mesi di validità del voucher; l’acquirente del titolo di trasporto non è tenuto a tale attesa, e può richiedere il rimborso già dal dodicesimo mese in poi.

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